Pattodi Collaborazione

PATTO DI COLLABORAZIONE ORDINARIO TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE PER LA CURA, LA RIGENERAZIONE E LA GESTIONE IN FORMA CONDIVISA DEI BENI COMUNI URBANI

 

PATTO PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

“AUTOGESTIONE DELL’ORTO-GIARDINO COMUNALE DI VIA ADDA”

 

TRA

Il COMUNE DI MONZA (C.F.02030880153), con sede in Piazza Trento e Trieste, di seguito denominato Comune, rappresentato ai fini del presente atto, dal Dirigente Carlo Maria Nizzola nato a Milano il 30/10/1965 CFNZZCLM65R30F205L

E

Il Sig. Morgese Gaetano (C.F.MRGGTN52L03A662F), in qualità di presidente del Comitato “IL CILIEGIO” con sede in Monza, via G. Morandi 4, di seguito denominato Proponente

 

PREMESSO CHE

  1. l’art. 118, comma 4 della Costituzione, nel riconoscere il principio di sussidiarietà orizzontale, affida ai soggetti che costituiscono la Repubblica il compito di favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale;

 

  1. il vigente Statuto Comunale agli articoli 5, 6, 9 e 94 sancisce il valore della partecipazione popolare dei cittadini e delle libere associazioni e che l’Amministrazione locale promuove e favorisce ogni tipo o forma di collaborazione che meglio consenta di perseguire le sue finalità;

 

  1. il Comune di Monza ha altresì approvato il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani” con delibera n° 15 del 21 marzo 2016;

 

  1. Il Servizio Partecipazione, Giovani, Pari Opportunità ha verificato il contenuto della proposta progettuale, e ne ha valutato l’idoneità rispetto allo strumento dei patti di collaborazione; ha altresì individuato il dirigente responsabile del confronto e della collaborazione del patto di collaborazione nella figura dell’architetto Carlo Maria Nizzola, quale dirigente del Settore Ambiente e Energia;

 

  1. il Servizio Gestione del verde e Habitat ha valutato positivamente la proposta del Soggetto Proponente dichiarandone la fattibilità e l’opportunità di sostenerla e promuoverla anche in un’ottica di promozione, integrazione, inclusività e apertura;

 

  1. l’Assessore competente Dell’Aquila Francesca che ha espresso parere favorevole, in merito alle attività culturali e formative nonché di sostenibilità ambientale proposte;

 

  1. Gli interventi di cura e gestione dei beni comuni oggetto del presente Patto di collaborazione, consistenti nell’area, nelle piantumazioni, negli arredi e negli impianti sono il risultato del percorso partecipativo del progetto “City Farmers”, finanziato dal comune di Monza con Delibera della Giunta Comunale n° 521/2014 del 25.11.2014 e assegnato al soggetto attuatore, CS&L Consorzio Sociale.

 

 

SI DEFINISCE QUANTO SEGUE

 

  1. OGGETTO DEL PATTO DI COLLABORAZIONE

Il presente Patto di Collaborazione definisce e disciplina le modalità di collaborazione tra il Comune e il Proponente per la realizzazione delle attività e degli interventi concordati in fase di co-progettazione.

Il Proponente intende svolgere attività di autogestione dell’area localizzata in via Adda (quartiere Sant’Albino – Monza) da parte di un gruppo di cittadini, riuniti nel Comitato “IL CILIEGIO”, che intende l’orto-giardino come luogo di incontro tra persone con culture, età e saperi diversi, dove coltivare e far crescere relazioni.

 

  1. OBIETTIVI DELL’INTERVENTO/PROGETTO

Obiettivo che la collaborazione persegue è l’autogestione, da parte dei cittadini attivi, di una area verde che è stata opportunamente attrezzata, ove realizzare attività di orticoltura naturale ed attività accessorie con questa integrate (quali laboratori, incontri ed altre attività autogestite del tempo libero) purché compatibili con la destinazione dell’area e delle strutture in essa presenti.

Gli effetti attesi dal patto sono costituiti dalla buona gestione dell’area stessa, misurabili attraverso i seguenti indicatori:

  1. mantenimento della pulizia e del decoro dell’intera superficie assegnata;
  2. corretta manutenzione periodica ordinaria delle strutture di arredo e degli impianti;
  3. collaborazione reciproca tra i cittadini attivi coinvolti, al fine di poter fruire nel miglior modo possibile degli spazi comuni;
  4. utilizzo della risorsa idrica congruo alle necessità orticole in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica.

 

Le azioni di cura e gestione in forma condivisa dell’area, così come definite nel precedente punto, verranno realizzate seguendo le seguenti linee guida.

 

  1. Attività di orticoltura naturale:
  • scelta delle varietà da seminare con criteri di valorizzazione della biodiversità
  • attenzione alla scelta di varietà che possono stimolare la curiosità, diffondere conoscenza delle diverse tradizioni agricole ed alimentari e risvegliare esperienze sensoriali (colori, forme, sapori, profumi, sensazioni tattili)
  • diffusione di pratiche di sostenibilità ambientale e sobrietà di consumi attraverso momenti di scambio di esperienze.

 

  1. Laboratori, incontri ed altre attività autogestite del tempo libero:
  • organizzazione di momenti conviviali per la preparazione e consumo condiviso dei prodotti raccolti
  • organizzazione di laboratori per adulti e bambini sulle pratiche di orticoltura naturale e delle diverse tradizioni agricole ed alimentari
  • organizzazione di momenti ludici ed espressivi per bambini e ragazzi

 

  1. Doveri generali:
  • partecipare alla coltivazione dell’orto e/o contribuire alle attività di laboratori, incontri ed altre attività autogestite del tempo libero
  • curare l’ordine e la pulizia dell’orto, e contribuire, con il proprio lavoro, alla pulizia e alla manutenzione ordinaria degli spazi comuni
  • gestire la raccolta differenziata dei rifiuti nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti

 

  1. Divieti generali:
  • lasciare l’orto incolto
  • vendere i prodotti coltivati
  • allevare o tenere in custodia animali nell’orto
  • fare allacciamenti alla rete elettrica o idrica non autorizzati dal Comune
  • mettere bombole di gas, gruppi elettrogeni e qualsiasi altro impianto tecnico potenzialmente pericoloso
  • usare prodotti fitosanitari e erbicidi classificati come nocivi, tossici, molto tossici o che prevedano il possesso di un apposito patentino per l’uso
  • produrre rumori molesti
  • accendere fuochi, ad eccezione dell’uso del barbecue che sarà disciplinato da una bacheca per permettere la prenotazione del suo utilizzo
  • riporre gli scarti (o comunque altro materiale) di origine animale nel compost.

 

  1. MODALITÀ DI COLLABORAZIONE

Le parti si impegnano a:

  • operare in uno spirito di leale collaborazione per la migliore realizzazione delle attività;
  • conformare la propria attività ai principi della sussidiarietà, efficienza, economicità, trasparenza e sicurezza;
  • ispirare le proprie relazioni ai principi di fiducia reciproca, responsabilità, sostenibilità, proporzionalità, piena e tempestiva circolarità delle informazioni, valorizzando il pregio della partecipazione. In particolare le parti si impegnano a scambiarsi tutte le informazioni utili per il proficuo svolgimento delle attività anche mediante il coinvolgimento di altri Settori e Servizi interni ed esterni all’Amministrazione Comunale;
  • svolgere le attività indicate al punto 1 del presente documento nel rispetto dei principi del Regolamento sui Beni Comuni.

Il Proponente si impegna a:

  • individuare la persona del referente e successivamente comunicare al servizio i nominativi delle persone coinvolte dall’attività di autogestione dell’area destinata a orto-giardino condiviso;
  • svolgere le proprie attività con continuità sino allo scadere del presente Patto di Collaborazione o alla risoluzione anticipata dello stesso;
  • verificare il puntuale rispetto degli obblighi previsti nel presente Patto di Collaborazione da parte dei propri membri;
  • attuare le attività previste concordandole con l’Amministrazione e seguendo le indicazioni del presente Patto di collaborazione;
  • garantire copertura assicurativa alle persone iscritte al Comitato “IL CILIEGIO”.

Il Comune si impegna a:

  • affiancare e sostenere, il Servizio Gestione del Verde ed Habitat, attraverso il servizio Partecipazione, Giovani, Pari Opportunità, l’attuazione della proposta oggetto del Patto di Collaborazione;
  • promuovere, nelle forme ritenute più opportune, un’adeguata informazione alla cittadinanza sull’attività svolte dal Proponente nell’ambito della collaborazione con il Comune e, più in generale, sui contenuti e le finalità del progetto.

Le modalità di azione ed il ruolo dei cittadini consistono nella autogestione dell’area perseguendo gli obiettivi, applicando i criteri ed assumendo gli impegni sopra espressi. Qualsiasi costo derivante dalle attività di gestione e manutenzione ordinaria dell’area rimane a carico del Comitato “IL CILIEGIO”.

L’Amministrazione Comunale concede in comodato l’area al Comitato “IL CILIEGIO” richiedendo a ogni cittadino aderente al Comitato una quota forfettaria di € 50,00 all’anno a parziale copertura degli oneri derivanti dal consumo di acqua potabile ed energia elettrica, nonché dallo smaltimento di rifiuti.

L’Amministrazione Comunale interverrà a propria cura e spese negli interventi di manutenzione straordinaria dell’area che si rendessero necessari.

L’Amministrazione Comunale, fatto salvo quanto previsto all’art. 2 punto d) del presente patto, si riserva la facoltà di disciplinare la modalità e la quantità dell’utilizzo della risorsa idrica nei periodi dell’anno particolarmente siccitosi.

 

  1. DURATA DELLA COLLABORAZIONE E CAUSE DI SUA ANTICIPATA RISOLUZIONE

Il presente Patto di Collaborazione ha validità di anni tre a partire dalla data di stipulazione del medesimo. Alla scadenza, previa verifica degli obiettivi e dei risultati raggiunti, le parti possono convenire ad una prosecuzione, non tacitamente rinnovabile.

Il Patto si estingue in caso di rinuncia dell’assegnatario o gravi impedimenti che determinino l’impossibilità di effettuare le azioni sopra descritte, o nel caso in cui l’Amministrazione Comunale decida di gestire diversamente lo spazio in oggetto dandone, in questo caso, comunicazione con 180 giorni di preavviso.

Nel caso di inadempienza agli impegni presi o di grave negligenza, l’Amministrazione Comunale può comunicare al soggetto assegnatario la decadenza dell’assegnazione ed eventualmente rivalersi per i danni procurati a causa dell’incuria.

 

  1. MODALITÀ DI AZIONE

L’accesso all’area e la fruizione collettiva dei beni comuni urbani oggetto del Patto è riservata a tutti i cittadini che intendano aderire al Comitato “IL CILIEGIO” e ai loro familiari conviventi.

L’accesso all’area potrà essere ampliato a persone non aderenti al Comitato solo in occasione delle attività di tipo “B” di cui all’art. 2 del presente Patto.

L’adesione al Comitato è libera e aperta a tutti coloro che ne condividono principi e obiettivi e che siano disposti ad accettarne il Regolamento, sottoscrivendo la propria adesione ad esso su un libro registro che conterrà le generalità e la firma di ogni aderente.

L’elenco degli aderenti è comunicato alla Amministrazione Comunale.

Il coordinamento dell’iniziativa è affidato a un direttivo elettivo del Comitato composto da tre persone, che rappresenteranno il Comitato stesso nei rapporti con l’Amministrazione Comunale.

Il Comitato si impegna a fornire ai cittadini attivi le informazioni sui rischi specifici inerenti la cura e la gestione condivisa dell’area e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate o da adottare.

Il Comitato si doterà di adeguata copertura assicurativa per i rischi inerenti la responsabilità civile verso i soggetti che frequenteranno l’area per le attività che in esse saranno organizzate (ortisti, genitori, bambini ecc.).

Il Comitato terrà a disposizione presso il capanno una cassetta di pronto soccorso e ne curerà la funzionalità mantenendone in perfetta efficienza il contenuto.

I cittadini attivi che collaborano con l’amministrazione alla cura e gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani rispondono degli eventuali danni cagionati, per colpa o dolo, a persone o cose nell’esercizio delle attività previste dai patti di collaborazione.

Il Comune di Monza resta escluso da ogni responsabilità civile o penale verso terzi derivante dagli eventuali danni cagionati, per colpa o dolo, a persone o cose, dai cittadini nell’esercizio delle attività previste dai patti di collaborazione.

I cittadini attivi che collaborano con l’amministrazione alla cura e gestione in forma condivisa di beni comuni urbani assumono, ai sensi dell’art. 2051 del Codice Civile, la qualità di custodi dei beni stessi, tenendo sollevata ed indenne l’amministrazione comunale da qualsiasi pretesa al riguardo, anche con riferimento alle disposizioni in materia di prevenzione dei rischi.

In qualità di custodi dell’area, i cittadini aderenti al Comitato autogestiranno l’apertura e la chiusura dell’orto-giardino, secondo le modalità che riterranno più confacenti alle attività in esso realizzate, ma in ogni caso assicurando la chiusura dei cancelli dell’area quando in essa non sia presente, per l’esercizio delle attività previste, almeno un aderente al Comitato.

 

  1. RENDICONTAZIONE, MONITORAGGIO E VIGILANZA

Il Proponente si impegna a fornire al Comune a cadenza annuale, e comunque a conclusione del Patto di collaborazione (parallelamente alla rendicontazione contabile) una relazione sull’andamento dell’attività con particolare riferimento agli indicatori dei risultati attesi (art. 2 del presente patto).

Il Comune si adopera per consentire un’efficace diffusione della documentazione riguardante i patti sottoscritti e dei risultati della valutazione, mettendo gli elaborati a disposizione di tutta la cittadinanza attraverso la pagina dell’amministrazione (sito istituzionale), l’organizzazione di conferenze stampa, convegni, eventi dedicati e ogni altra forma di comunicazione e diffusione dei risultati.

L’affiancamento del personale comunale nei confronti dei cittadini e la vigilanza sull’andamento della collaborazione è esercitata a cura del Dirigente o funzionario responsabile dei rapporti con il Comitato.

Qualora insorgano controversie tra le parti del patto di collaborazione o tra queste ed eventuali terzi può essere esperito un tentativo di conciliazione avanti ad un Comitato composto da tre membri, di cui uno designato dai cittadini attivi, uno dall’amministrazione ed uno di comune accordo oppure, in caso di controversie riguardanti terzi soggetti, da parte di questi ultimi. Il Comitato di conciliazione, entro trenta giorni dall’istanza, sottopone alle parti una proposta di conciliazione, di carattere non vincolante.

 

  1. FORME DI SOSTEGNO

Le forme di sostegno messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale sono costituite dalle esenzioni e dalla collaborazioni definite all’art. 3 del presente Patto.

 

Inoltre, come previsto all’art. 5 del Regolamento sui Beni comuni, non costituiranno esercizio di attività commerciale, agli effetti delle esenzioni ed agevolazioni previste dal Regolamento stesso e per l’applicazione del relativo canone, le raccolte pubbliche di fondi svolte qualora ricorrano tutte le seguenti condizioni:

  • si tratti di iniziative occasionali;
  • la raccolta avvenga in concomitanza di celebrazioni, feste di quartiere, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
  • i beni ceduti per la raccolta siano di modico valore;
  • sia data comunicazione preventiva entro 15 giorni dall’inizio dell’iniziativa sul portale del Regolamento;
  • la rendicontazione degli importi ricavati, e le modalità ed i tempi del loro successivo utilizzo, siano inseriti nel portale del Regolamento.

 

 

  1. RESPONSABILITA’ E SICUREZZA

Il Proponente opererà pertanto sotto la propria personale responsabilità, tenendo indenne l’Amministrazione Comunale da ogni responsabilità derivante da eventuali danni derivanti da infortuni o danni a terzi o alle cose occorsi in occasione dello svolgimento delle attività.

 

Letto, approvato e sottoscritto

 

Per il Comitato                                         Il Dirigente del Settore Ambiente e Energia

Morgese Gaetano                                             Arch. Carlo Maria Nizzola